| Il geologo di piattaforma |
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Su 3000 reclutati a Londra, solo 53 di noi arrivano alla fine. Io mi chiedo ancora come ho fatto! Finita la scuola di formazione vengo mandato un anno in Norvegia sulle piattaforme del Mare del Nord a far andare "gli occhi" della perforazione. Sono qui l'ingegnere responsabile della parte elettronica della "drilling string" ovvero della sonda perforatrice. Produco i log elettrici, sonici e radioattivi che permettono di vedere in tempo reale che tipo di terreno si sta perforando e quindi di decidere dove dirigere la sonda (non vanno giù diritte come si crede). In gergo tecnico sono un "MWD e LDW DSE" (ovvero un measuring while drilling e logging while drilling Drilling Service Engineer). In quell'inferno freddo e oleoso resisto fino a fine del lungo inverno di fine secolo. A primavera del 2000, rassegno le mie dimissioni e torno in possesso della mia anima. |


Il geologo di piattaforma
"Here, everithing is heavy, expensive and dangerous: never put your fingers where you wouldn't put your dick!" mi diceva saggiamente l'australiano Richard, il mio capo. Da Londra, Singapore, Tailandia e Norvegia: la mia carriera di "Drilling Service Engineer" per la Schlumberger International.