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"Cosa farai da grande?" mi chiedevano gli amici dei miei genitori con un sorrisino di chi la sa lunga. "L'astronauta", ovvio, rispondevo come un clichè. "Seeeee...", pensavano. Ma quando mi sono iscritto a Fisica con indirizzo astrofisica hanno smesso di ridere. Beh, hanno smesso solo per due anni, il tempo che sono durato io in quella facoltà di cervelli un po'... bruciati!
Comunque bisogna ammettere che la passione per le stelle non è stata per me solo un'idea infantile: Dai tempo del liceo fino al mio passaggio a frequentai assiduamente il Circolo Astrofili di Milano. Grazie ad un telescopio regalatomi da mio papà e alla mia passione per le foto, per molti anni mi divertii a passare le notti coi soci del Circolo a fotografare gli oggetti astronomici. Imparai a conoscere il cielo e a capire meglio il funzionamento dell'universo. Ma come molte cose, anche questa passione si assopì sotto un cumulo di sassi, o meglio, di "campioni di roccia" ed ora, pur guardando ancora il cielo con occhio un po' più esperto del semplice innamorato, rimpiango un po' quelle gelide notti invernali passate con l'occhio incollato dalle lacrime gelate all'oculare dello strumento. |